Sabato 17 novembre 2018, si è inaugurata la mostra FLORA, con foto di Giovanna Sparapani, presso lo Studio Giambo in corso Tintori 6, a Firenze. Visitabile sabato 24 e domenica 25 novembre dalle ore 17.00 alle ore 19.30.

I lavori floreali  sono stati realizzati nel corso dell’anno 2017 e nei primi mesi del 2018: lo studio del fotografo Gildardo Gallo la cui collaborazione per l’uso delle luci è stata di fondamentale importanza, ha fornito un’attrezzata location . Un ringraziamento anche ad Antonella Pasco per i suoi consigli riguardo alla scelta dei fiori.

PRIMA STANZA: fiori turgidi colti nel loro splendore di forme e colori disparati, sono collocati a far bella mostra di sé dentro vasi e vasetti scelti per la loro originalità.

Continuando il percorso all’interno della prima stanza, vengono presentate foto raggruppate a formare rettangoli di varia grandezza: all’interno di essi, fiori dagli effetti cangianti grazie alla sovrapposizione, durante gli scatti, di tessuti velati dall’aspetto serico. Ne vengono fuor immagini ricchi di sfumature e di riflessi dorati e colorati.

Il discorso fotografico  all’interno della mostra, continua con scatti dedicati a frutti, verdure e fiori congelati che assumono forme diverse, e in alcuni casi difficilmente riconoscibili, grazie agli effetti del ghiaccio che li ingloba.

CORRIDOIO: sulla parete di destra, appaiono dei fiori velati sovrapposti a fogli di carta realizzati a mano, riciclando carta velina, carta crespa, giornali… in un effetto quasi da fiaba.

Sempre nel corridoio viene collocato un altro gruppo di verdure e fiori congelati, con un’attenzione particolare ad immagini di frutta per lo più dai colori caldi che creano un notevole contrasto con il gelido ghiaccio.

Ancora sulla parete destra e sopra la consolle, sono collocati alcune immagini di fiori  sui quali è stata colata a caldo della paraffina, così da creare un effetto nebbioso, di allontanamento dalla realtà.

SECONDA STANZA:  le Metamorfosi Ghiacciate raccontano la storia della trasformazione di una dalia  e dei suoi cambiamenti di colore. Dalle tonalità smaglianti del giallo e del rosa, si arriva al giallo violaceo delle ultime foto in cui il fiore inizia il suo processo di marcescenza. Si tratta dunque di una evidente metafora sul passare del tempo che tutto trasforma.

E in ultimo, sulla parete sinistra, sono collocati  delle foto dedicate ad alcuni fiori seccati che hanno, nonostante tutto, conservato  la loro colorazione, anche se attutita, e le loro forme, anche se raggrinzite.

Una bellezza non turgida e, sostanzialmente, melanconica.

Giovanna Sparapani

 

Studio Giambo – Firenze 17/11/2018

 

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