Parlare di Giovanna Sparapani, del suo operare nel mondo della fotografia significa di leggere-indagare attraverso la “crosta” del quotidiano rifiutandone l’apparente banalità alla ricerca di quel sedimento culturale che poi ci significa: questa una delle possibili spiegazioni per quella sua scelta di immergersi nella ricerca sintattica di quanto la pellicola di cui la città si riveste può esteticamente significare. Così le segnaletiche orizzontali non sono più solo strisce pedonali ma specchi di un “umano” visto dal punto più basso possibile, così i graffiti isolati in contesti significanti perdono la loro ambiguità ripetitiva e parlano ed – esteticamente – si mostrano; così i legni, gli intonaci, le macchie vengono legittimati, nell’attenta lettura di Giovanna, a raccontare come un diverso “piccolo popolo” una storia quotidiana che il cittadino nevrotizzato più non vede se non come congerie di cascami da rinnegare…

Franco Busignani

Please follow and like us: